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Associazione Giovanile "Cento Passi"

Solo Cento Passi ci dividono dalle problematiche ... è ora di percorrerli !

Cento Passi

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"Cento Passi" nasce dalla voglia di un gruppo di ragazzi che hanno sentito l'esigenza di dar vita ad un'associazione che desse nuovo slancio alle idee, desideri ed ideali di Noi Giovani.

Per qualsiasi INFORMAZIONE , OPPURE SE SI VUOLE ADERIRE ALLE NOSTRE INIZIATIVE O ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE LA MAIL E' : centopassi_@libero.it
oppure asscentopassi@hotmail.com
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demi

il nostro blog come luogo aperto di confronto con Voi
February 02

ED ORA IL GIORNALE!!!

SIGNORI OGGI E' IL GRANDE GIORNO FINALMENTE USCIRA' IL NOSTRO PRIMO NUMERO!
 
UN PLAUSO A TUTTI!
January 12

Adelaide

A D E L A I D E

Vi racconto un episodio che fa parte della vita comune, della vita dell'UOMO comune, della vita dei poveri cristi incrociati alle deficienze, alle mancanze e alle storture del popolo italiano.

Si, è vero, qui si parla di Napoli, o meglio, della sua provincia, ma fa tutto parte di una mentalità molto più vasta di quello che la vecchia vuole farci credere!!

Chi è la vecchia?

La vecchia è una signora anziana, e sin qui poverina, visto l’aspetto torbido, ma niente di strano...

La vecchia – che noi per pura convenzione e comodità...continueremo a chiamare la Vecchia – si trovava su uno dei treni delle Ferrovie dello Stato un paio di giorni fa, e sin qui, eccetto il povero personale costretto a dover guardare il viso rattrappito della Vecchia al momento di richiederle il biglietto, ancora niente di strano...

(cominciate a pensare che in questo racconto non ci sia nulla di strano...Fate proprio bene...)

Il punto, signori è che la Vecchia non era seduta!

E ssi, perché il treno era pieno di lavoratori e studenti mattinieri e semi-dormienti che rallentavano il trepido e insolente passo della Vecchia che avanzava enfatica e prepotente verso la prima carrozza (nella quale mi trovavo io...sisi miei caVi!).

Il treno riparte dopo essersi fermato abbondantemente per 2 minuti e qualcosa alla stazione di Portici - Ercolano (e si...ce n’è una per tutt’e due le città, non è colpa mia...) al che:...il dramma...!

La Vecchia avanza con passo felpato e deciso lungo il corridoio tra le due file di posti a sedere (non so se posso usare propriamente la parola sediolini, o poltroncine...l’una è troppo offensiva, l’altra mooolto sconveniente e inopportuna) e s’imbatte nella fiera e chiomata figura di .........un ragazzone NEGRO!!!

AAA!

NEGRO!

(I razzisti che si celano sotto le figure delle persone aperte e multietniche dicono: “Non si dice negro...di dice nero”.......Senti, pezzo di fascista, guarda che una G in meno non ti farà diventare una persona per bene!!)

Il Negro, che noi in Onore e Simpatia dei poveri fascisti, ancora in cerca di notorietà con quelle belle capuzzelle rasate, chiameremo il Negro, avanzava, povero lui, in senso opposto alla Vecchia, essendo salito dalla prima carrozza e probabilmente sprovvisto di biglietto dato il volto un po’ preoccupato che offuscava il suo viso fondente.

Col treno in movimento diventa difficile per qualsiasi passeggero riuscire nell’intento di camminare dritto nel corridoio senza sbandare, pestare i piedi di qualcuno che magari dorme, poggiarsi con la mano sui bagagli di qualcuno per non cadere e scoprire poi che in quel bagaglio c’erta un oggetto in finissimo vetro che proveniva dalla Cina (con furore), ,ma tutto ciò è irrilevante.

La nobil Vecchia (perché le donne potrebbero offendersi se io osassi denominare quel mostro con lo stesso nome con il quale denomino le suddette) ebbe l’obbligo, data la situazione di difficoltà, di andare quasi a finire sul ferreo e bronzeo corpo ricoperto di giacca a vento arancione del Negro. Fu questa la causa scatenante del giovane Negro che, vista la donna in pericolo, non si curò del suo aspetto esteriore (che avrebbe potuto farlo fuggire via, senza alcun torto) ma porse un braccio senza poggiarlo da nessuna parte, in segno di aiuto, come per dire: Signora, io sono qui, non cada, stia attenta, la alzo io, non voglia mai il cielo che qualcuno mi arresti perché credono che l’abbia fatta cadere io, non avrei nulla di meglio da fare che andare in galera per colpa sua, ho moglie e figli, se vuole un CD di gigi d’alessio ce l’ho, stia attenta insomma. NON CADA!

La Vecchia non udì chiaramente il suo pensiero rapido e racchiudente una vita intera di guai, in quanto fu totalmente rapita da una furia razzista e xenofoba dovuta a quel braccio negro del Negro che era un Negro, anzi un NERO, e che stava per toccarla.

Comincia l’ira: “Non mi tocchi, non mi tocchi! Faccio da sola!” si senza urlare, ma lo stridolino nervoso e terrificato della Vecchia era un feroce, assordante e fastidioso sibilio nelle orecchie dei passeggeri sconvolti dalla scena, chi sconvolto davvero, chi fingendo una attenzione particolare per i problemi sociali che affliggono ancora oggi il nostro paese ( “Oh!siamo nel 2008 e ancora si discriminano i neri.”..NERI...ormai da questo mi accorgo... IO!).

Il Negro liberatosi in un istante della furia cavalcante della Vecchia riprese a camminare, dopo un solenne e superiore “Mi scusa segnora”.  Bravo...BRAVO!!

La Vecchia, finalmente e faticosamente approdata alla sua poltroncina (e si, perché lei è nobile, e per loro i posti a sedere, pure se scomodi, si chiamano così...), prese a conversare con una vicina, che casualmente era una sua conoscente, di quanti confetti rossi aveva messo nelle 520 bomboniere occorse per la festa di laurea di sua nipote Adelaide (perché poi i nobili si laureano pure, ....e si chiamano Adelaide.....).

(Allora pensate ancora che in questo racconto non ci sia nulla di strano?.....Fate bene....fate proprio bene...)

 

La Vostra Michela Esposito

satirautrice

January 09

Stufa!

Stufa!Stufa!Stufa!
Sono stufa di sentir telegiornali parlare di proteste per il problema rifiuti in Campania! Stufa di sentire chi si lamenta per la puzza! Stufa di perdere il mio tempo per blocchi autostradali o dei mezzi di trasporto a causa dell'IMPROVVISO RISVEGLIO OPPORTUNISTA E PASSEGGERO DI QUESTO POPOLO INCIVILE!
Viviamo in un posto dove regnano INCOERENZA, IGNORANZA ED INCURANZA. La gente lascia cadere per strada cartacce con una tranquillità irritante e preoccupante, come se fosse una cosa normale, come se non distinguessero la differenza tra quel contenitore cilindrico da secoli chiamato "cestino per i rifiuti" e il fondo stradale, come se stessero buttando una caccola del naso e non una bella carta grossa e visibile.
Pensano forse di camminare sul vuoto????
Pensano che quel che lasciano cadere sprofondi nelle tenebre????
Credono nella smaterializzazione degli oggetti o nell'esistenza di un ente iperuranico o divino che vede e provvede anche quando si tratta di fare la massaia?????
Eppure a scuola sgridano i ragazzi se lanciano palline di carta! Cosa dobbiamo fare con tutta questa bella gente?? Mettere un poliziotto che vada vicino a dire: "Guarda piccolo che non si fa"???? Ma cazzo hanno anche 50 anni o 80 a volte!!!! Gente di mxxxa!!!! Scusatemi, ma sono proprio incaxxata!!!
E quel che irrita ancora di più è il fatto che si tratti di gente che è considerata e si ritiene beneducata, rispettosa e rispettabile, religiosa, facoltosa....praticamente una MASSA DI BRAVE PERSONE CHE ALTRO NON SONO CHE FALSI, BUGIARDI, SCOSTUMATI, STUPIDI, IGNORANTI, INUTILI MAIALI. E QUESTA è UN'OFFESA PER QUEI SIMPATICI ANIMALI ROSA.
Mi piace osservare le persone e non so per quale strano motivo le vecchiette mi fanno tenerezza; ma quando vedo che buttano una carta a terra non posso che augurargli solo tre giorni di vita! Sono furiosa come una belva e sarei disposta a prendere a calci qualsiasi persona si comportasse così, anche se fosse un parente o un amico.
Lo STRONZO che per avere la macchina pulita lancia carte dal finestrino meriterebbe la spazzatura non sotto casa ma nella camera da letto! E credetemi, ce ne stanno tanti che necessitano di questo nuovo ECOARREDAMENTO!
E se vogliamo allargare il discorso perchè i problemi ci toccano solo quando lo sporco è tanto e puzza siamo ancora in una contraddizione.
Si lamentano ma non ragionano!
Così come le carte buttate a terra non cadono nel vuoto sparendo ma si depositano sul fondo stradale e si accumulano, i sacchetti dei rifiuti, seppur prelevati, non partono verso il nulla o su un altro pianeta. Mi dispiace informare quanti ne hanno bisogno, ma non è così( voce alla Luttazzi)!!
Ci si deve rendere conto che da qualche parte verranno pure sversati e lì di certo non si trasformeranno in VIOLETTE!!!!!
Al contrario, i sacchetti, comunque vengano pressati o compattati, contengono alte percentuali di materiale non riciclabile e non biodagradabile per cui potrebbero rimanere sepolti occupando spazio su questa terra deserta, dove i terreni si buttano, per secoli senza decomporsi ed entrare nei cicli naturali.
Qui nessuno vuole la discarica ma tutti se ne strafottono della raccolta differenziata! E a quei pigri che hanno sempre la risposta pronta e dicono che tutto viene messo insieme risponderei che non è necessaria solo la raccolta differenziata per salvare il pianeta. Basterebbe cominciare con la riduzione dell'uso di materiali non riciclabili.
Ora vediamo se siete bravi...
Si considerino due famiglie di cui una mangia e beve, godendo del piacere al contatto, nei piatti di ceramica o quel che sia e nei bicchieri di vetro, l'altra usa la plastica per non lavare. Alla fine della settimana di chi sarà la maggiore quantità di spazzatura non biodegradabile prodotta???
Facile gridare "togliete la spazzatura!". E' un pò come fare una manifestazione contro la fame nel mondo. SVEGLIATEVI!!
E' necessario che ogni singolo cittadino si organizzi a monte per facilitare il lavoro a valle dello smaltimento.
Non basta pretendere che la spazzatura venga tolta dalla strada fregandosene del poi.
Eventuali risposte e commenti saranno molto graditi
 
                                                                                                                             La socia nervosa Cristiana
November 27

Intervento senza scopo di lucro

Abbiamo fatto grandi cose nell'ultimo periodo , abbiamo raggiunto traguardi che all'inizio di questo nostro cammino potevano sembrare impossibili, ed invece con impegno e costanza ci siamo riusciti.
Ora siamo consapevoli delle nostre forze , siamo coscienti del nostro essere un gruppo solido , ricordate l'importante è sapere che si può contare in ogni momento l'uno sull'altro , ed in questo momento io penso di avere delle certezze in merito , così come molto probabilmente le avrete anche voi.
Gli ultimi tre mesi ci hanno visto impegnati su più fronti , sia a livello ideologico che meramente pratico, attendiamo risposte in merito ai nostri progetti , iniziamo a sentire che il nostro nome gira in città non solo per infangarci , ma anche e soprattutto per le cose che facciamo ed in cui crediamo. Andatene fieri... pensate per un attimo che tutto ciò che stiamo facendo va ben al di là di qualsiasi iniziativa o manifestazione , non vorrei osare troppo , ma ci stiamo elevando , confrontando , lottando e tutto solo e soltanto con i nostri miseri mezzi economici e logistici! Tutto ciò amplifica ancora di più il nostro operato! Andatene fieri!
Sentitevi parte attiva di un qualcosa molto raro a vedersi , sentitevi padri e madri putative di quello che abbiamo creato! difendete tutto ciò se attaccato e soprattutto amatelo nei momenti in cui vi sentite spenti e sfiduciati.
Non perdete mai il filo, a volte si tende a guardare troppo in alto e nel momento in cui non si raggiunge la vetta sperata si tende a pregiudicare con giudizi negativi anche tutto ciò che c'è stato dietro. Non perdete mai di vista le nostre origini, ed ANDATE FIERI del nostro piccolo.
La passione, ricordatevi sempre di avere passione! Spesso le attività di tutti i giorni ci privano di tanto tempo che forse potremmo dedicare a tante altre cose eppure scaviamo nel fondo del barile pur di trovare quell'attimo da dedicare a tutto ciò che realmente ci tiene in vita! Non perdete la passione , gli ideali , e la voglia di vivere per tutto ciò che realmente VI TIENE IN VITA!
Non perdete di vista che a prescindere da tutto il valore più importante che ci ritroveremo negli anni è quello dell'amicizia, il mondo è un pò difficile da cambiare ma intanto iniziamo ad elevare il nostro spirito , cari signori guardate in alto ma non perdete mai di vista il tempo trascorso sappiatelo analizzare ed Andatene Fieri.


sconclusionando vi riporto il mio lungo pensiero , se non fosse emerso mi avrebbe spento un pò .
November 22

SENZA PAROLE!!!

SONO RIMASTO DAVVERO SENZA PAROLE!!!!
GUARDATELO!! E' ASSURDO CHE NELL'ERA MODERNA AVVENGA ANCORA QUALCOSA DI COSì ATROCE!

http://www.petatv.com/tvpopup/video.asp?video=fur_farm&Player=wm&speed=med

November 18

DEPURATORE

IL NOSTRO CARO DEPURATORE... E LE SCORIE CHE FINE FARANNO??

Torre del Greco (NA)
 - Nella conferenza stampa tenutasi mercoledì 7 novembre il sindaco Ciro Borriello ha ammesso "che il depuratore industriale ad oggi si farà, ma è nocivo per la salute dei cittadini e per la nostra economia, non serve alla nostra città".
Ricordiamo che il giornale La Torre (www.latorre1905.it) e il quotidiano www.ephemerides.it stanno denunciando da mesi i rischi di salute ed economici, che potrebbe arrecare l'impianto ai cittadini.
Finalmente l'attuale Amministrazione ha indetto una conferenza stampa, dove, con un intervento, il Sindaco ha illustrato i danni che può arrecare il depuratore industriale alla salute dei cittadino. Ad illustrare la nocività dell'impianto, in particolare sul nostro ecosistema marino, è intervenuta anche la professoressa Maria Triassi, titolare della cattedra di Igiene all'Università Federico II.
L'impianto "industriale" verrà costruito in una zona a forte vocazione turistica, la documentazione passata al vaglio degli esperti e degli enti ha ottenuto parere favorevole. "Il procedimento - secondo Ciro Borriello - qualora non dovesse sussistere malafede, è stato trattato con molta superficialità, visto che le autorizzazioni sono state rilasciate troppo in fretta".
Ma chi lo ha voluto? Con certezza si sa che: ad avallare la pratica e a firmare l'autorizzazione paesaggistica è stato l'ex sindaco Valerio Ciavolino (che ha sempre lasciato intendere che ne sapeva poco a riguardo), la società che vuol costruire l'impianto è la WISCO Srl (di proprietà delle FS e Enel), la gestione dell'impianto potrebbe andare alla VAPA Depurazione Srl, responsabile tecnico Celeste Passaro. Ed inoltre ad avallare anche il progetto è stata la Regione Campania e più precisamente l'Assessorato all'Ambiente, retto da Luigi Nocera (UDEUR).
Il Sindaco sostiene "che l'assessore all'ambiente gli abbia garantito (verbalmente) che il depuratore non si farà". E noi ci chiediamo: perché chi ha avallato fino ad oggi il progetto dovrebbe ora fare un passo indietro? Ogni dubbio è lecito!
Uno dei pochi politici che si sta opponendo, con decisione, al progetto è il consigliere e capogruppo dei DS Lorenzo Porzio, presentando in VII Commissione - trasparenza (di cui fa parte) - una esaustiva relazione contro il depuratore. Da circa una settimana la commissione sta passando al vaglio tutta la documentazione. Ma a non volere il depuratore industriale è anche la vicina città di Torre Annunziata, capeggiata dal sindaco Giosuè Starita. Sembrerebbe che l'Amministrazione stia acquisendo elementi per bloccare il progetto.
Oltre tutti i danni legati alla salute dei cittadini e all'economia, sembra che non si sia adempiuto ad alcune procedure: avvisare il comune limitrofo, Torre Annunziata; fare una vera e propria assemblea cittadina; non si sa di quanto sarà ampliato rispetto al progetto originale; da poche ore abbiamo appreso che la VII Commissione rileva che, a tutt’oggi, non ha ricevuto la documentazione relativa alla concessione edilizia del vecchio impianto; dulcis in fundo… le scorie - non smaltibili - che fine faranno?
Come sembrano essere spariti il senatore Aniello Formisano, il deputato Arturo Scotto, il Ministro dell'Ambiente Pecoraio Scanio ed altri politici, sotto elezioni più che presenti sul territorio.
Pertanto chiediamo al Sindaco di non limitarsi agli "atti dovuti", ovvero inviare solo lettere a destra e manca, ma intraprendere gesti più concreti. Gli ricordiamo che se si fosse opposto con forza alla sospensione (alias proroga) concessa dalla Regione Campania alla Wisco Srl, i termini sarebbero caduti e non staremmo qui a parlare del depuratore.
Antonio Civitillo

> Esprimi la tua opinione sul blog de La Torre su www.latorre1905.it

 La sintesi: danni e responsabilità
Cos'è: il depuratore industriale è un impianto concepito per smaltire liquami altamente tossici, prodotti da industrie chimiche di tutta Italia. Si estenderà su una superficie di 8.000mq.
I danni: esalazioni nocive; danni per il nostro ecosistema marino; cattivi odori che si sentiranno fino a 6 chilometri di distanza, compromettendo definitivamente lo sviluppo turistico della nostra città. Per i residui prodotti dall'impianto - ad oggi - non c'è possibilità di smaltimento. Ci sarà un conseguente crollo dell'economia (ristoranti, lidi, alberghi ed altro) e del valore di immobili e terreni. Ci sarebbe un triste primato: sarà il primo in Italia. Altre città a vocazione "industriale" - vedi Venezia (Porto Marghera) e altre - ne hanno bocciato il progetto.
Vantaggi: solo per chi costruisce e gestisce l'impianto.
Le responsabilità: sotto elezione tutti ne prendevano distanza, ma dopo accurate ricerche sappiamo che ad avallare la pratica e a firmare l'autorizzazione paesaggistica è stato l'ex sindaco Valerio Ciavolino, sostenuto da altri politici e addetti ai lavori. Dovrebbe gestirlo la Vapa Depurazioni Srl. L'attuale sindaco Ciro Borriello non si è opposto con forza alla sospensione (alias proroga) che ha concesso la Regione Campania alla Wisco Srl. La stessa Regione Campania con l'Assessorato all'Ambiente retto da Luigi Nocera UDEUR avalla il progetto. Il Ministero dell'Ambiente Pecoraro Scanio non si oppone e non esprime nessuna opinione in merito. Il Senatore Aniello Formisano e l'On. Arturo Scotto non fanno nulla di concreto per impedirne la costruzione.
Tempi: per avere i permessi di costruzione i nostri politici hanno impiegato solo 3 anni (un record) Ricordiamo che ci sono progetti, come: porto, cittadella dello sport, parcheggio circumvesuviana, ed altri utili alla città che in venti anni non sono mai stati realizzati. articolo pubblicato il giorno 14 nov 2007 sul quindicinale LA TORRE dal 1905

November 16

Libero sfogo

Canto pe' dispietto,
pe' chi se crede ca sto zitto.
Canto pe' canta',
pe' tutt''e storie 'a raccunta',
ca forse nun se ponno di',
e ca nisciuno vò senti'...
Canto pe' dispietto,
pe' tutt''o mmale ca s'è fatto.
Canto pe' canta',
pe' chi nun se vò accuntenta',
pe' chi se crede meglio 'e ll'ate
sulo pecché cchiù 'ncopp'è nato,
se sape 'a storia è sempe chella,
chi nasce preta e chi 'na stella...
Ccà nun se parla cchiù,
e sott''o stesso cielo
fatto pe' 'ncanta',
stammo senza ce guarda'...
Ccà nun se parla cchiù,
se và sempe fujenno,
e 'a vita se ne va,
senza storie 'a raccunta'...
Canto pe' canta',
pe' chi nun sape cchiù aspetta',
pe' tutt''o tiempo ca è passato
e nun ce simme maie truvate...
Canto pe' dispietto,
e 'o core sbatte forte 'mpietto
sapenno forse ca ce sta
'na strada ca ce fa 'ncuntra'...
Ccà nun se parla cchiù,
e sott''o stesso cielo,
fatto pe''ncanta',
stammo senza ce guarda'...
Ccà nun se parla cchiù,
se va sempe fujenno,
e 'a vita se ne va,
senza storie 'a raccunta'...
 

                                NCCP

Canto pe'dispietto. Dispetto che voglio fare a tutti i signori della guerra, agli amanti del dio denaro e“a chi se crede meglio ‘e ll’ate aulo pecchè cchù ‘ncopp è nato” e ha la presunzione di voler comprare tutto con il denaro. Dispetto che voglio fare alle persone che permettono ai “potenti” di farsi trattare come una qualsiasi merce. E’ soprattutto per loro che canto, urlo, e spezzo i silenzi creati da chi vuole un mondo da sottomettere. Potrete pensare che sono solo un pazzo sognatore, un idiota che ha il pallino della rivoluzione, un Don Chisciotte che combatte contro mulini a vento. Forse sono ogni uno di queste cose, ma state sicuri che non mi comporterò mai da umile soldatino e non accetterò che sia questa la realtà in cui viviamo. Potenti e Prepotenti tremate perché non sono solo in questa lotta potrete zittirci, ucciderci in massa e “potrete recidere tutti i fiori ma ricordate che non potrete fermare la primavera”(Pablo Neruda). Quindi, gente,  fate si che la mia voce non sia l’unica a cantare fuori dal coro e unitevi a me al più grande dispetto che la storia abbia mai visto.      

 

 

Antonino Di Lecce

Sfoghi

Sfoghi........ suburbani viaggiando verso l'università!
 
 

Cari soci, quasi-soci, non soci, amici e viandanti, Salve!

Quello che sto per scrivervi è un esperimento....

Dovete sapere che spesso e volentieri mi diletto nel leggere un noto quotidiano di Napoli che, per mia e credo anche vostra sfortuna, mi offrono GRATUITAMENTE ogni mattina mentre corro all’Università: il famigerato LEGGO, amico di chi perde il proprio tempo ragionando e riflettendo su problematiche assurde come “Capperi! Hillary Clinton è allergica ai gatti!” oppure “La lotta tra C’è Posta per te e Il Treno dei desideri il sabato sera su Canale5 è molto accesa..chi vincerà mai??” e ancora “C’è la neve sul Vesuvio perché c’è il Papa a Napoli!”.

.............Hillary Clinton...........

E’ un articolo di fondo, tipo Flash, apparso sul Leggo del 22 Ottobre 2007..Guardate.. Voglio riscriverlo, così che tutti possano capire il mio stato d’animo!

 

CAPPERI

HILLARY, ALLERGICA AI GATTI

Mollò Socks, il gatto di Casa (Bianca), alla segretaria. Ricordando questo episodio i quotidiani Usa stanno bollando Hillary Clinton, in corsa per la presidenza: è fredda e calcolatrice. E il gatto non era neanche tutto nero.

 

Vi invito innanzitutto a riflettere sulla gravità del fatto, perché cose del  genere, oggi come oggi, non devono assolutamente rimanere nell’ombra!

Ma se c’è ancora qualcuno a questo mondo capace di urlare, come me,  all’intera umanità: “Ebbene si! Non si capisce un ca**o(cazzo) in questo articolo. Non è un articolo, è un ammasso di lettere che non si avvalgono del principio della continuità e della logicità! E poi con tanti problemi, vedi un po’ quanto me ne fo**e (fotte) di Hillary, del gatto di Casa Bianca, della segretaria e del calcolatorismo freddo di questa deficiente!!”. Se esiste ancora qualcuno capace di urlare questo, dicevo, mi piacerebbe che scrivesse al nostro blog, mi piacerebbe che alzasse la voce con noi...Perché è offensivo per chiunque lavori con serietà nei giornali, per chi rischia la vita tutti i giorni come “inviato speciale” per raccontarci gli orrori delle guerre intorno a noi, per  giornalisti come Enzo Biagi che è morto a testa alta e i politici che si scagliarono su di lui hanno avuto ora il coraggio di dire “Lo stimavo. Era un grande giornalista”, ed è offensivo per tutti noi, perché con giornali del genere, ormai, per quanto mi riguarda, preferirei diventare CIECA!!!

Michela Esposito

November 11

Il mondo del calcio

 Il mondo del calcio sta vivendo una delle stagioni più travagliate dal Dopoguerra a questa parte. L’inesorabile arretramento che il nostro sport di punta ha dovuto incassare a livello internazionale, con le squadre di club prima che, in questi ultima anni, si sono dovute arrendere allo strapotere spagnolo ed inglese, e con la stessa nazionale maggiore che, dal secondo posto agli europei del duemila, è giunta ai mondiali nippo-coreani in condizioni disastrose, non ha fatto altro che evidenziare la gravissima crepa di carattere economico che il movimento sta vivendo, affrontando e, non brillantemente, superando. In questo contesto, per nulla esaltante, le famiglie italiane sono sempre più propense a scegliere forme di spettacolo diverse, alternative: teatro, cinema, concerti, con gli stessi giovani “stanchi” di dover assistere alle follie del calcio, ai piagnistei dei calciatori, alle rivendicazioni economiche. Se a questo si aggiunge che la violenza, la piaga più grave che il calcio continua a portarsi dietro non è per nulla sconfitta, allora la situazione assume risvolti, se possibile, drammatici. Non far giocare neanche una partita “amichevole” come Venezia-Como, perché i sostenitori delle rispettive squadre hanno ben pensato di darsele di santa ragione ancor prima di entrare allo stadio, evidenzia come si sia persa la misura. Ma non dobbiamo, non possiamo arrenderci, mettendo in preventivo altri scontri nel corso della stagione, “tanto non fanno neanche più notizia”. Assolutamente no: la violenza va combattuta e debellata. E l’Aicovis con la sua meritoria attività incontra da parte de La Gazzetta dello sport, tutto l’appoggio possibile. Il direttore Cannavò prima e Pietro Calabrese adesso, entrambi uomini del sud, sensibili, dunque, alle vicende sociali, sono vicinissimi all’associazione. Il successo che ha ottenuto la mostra fotografica che si è tenuta lo scorso maggio a Torre Annunziata deve avere un seguito. Ecco perché sarebbe originale e, magari funzionerebbe da deterrente, proporre, la domenica, prima di ogni partita, una mostra fotografica in uno spazio dello stadio, spazio che i tifosi dovrebbero percorrere obbligatoriamente nel tragitto che li porta agli spalti. Vedere con i propri occhi la sofferenza di tanti per quanto hanno causato gli episodi di teppismo negli stadi e, allo stesso tempo condividere la gioia di chi ha onorato la faccia pulita del calcio, potrebbe costituire un trainig autogeno, un lavaggio del cervello per i potenziali “fiammiferi”, ovvero coloro che vanno allo stadio pronti ad accendere la scintilla della violenza. Un percorso formativo, firmato Aicovis che, concretamente, presente là dove esistono possibili focolai di teppismo, possa sopire prima qualsiasi spirito caldo, riconquistando, in tal modo, il calcio, alla sua vera essenza.

Di Gaetano Imparato – redattore de La Gazzetta dello Sport

 

 

 

 

 

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(fonti:www.aicovis.it.- polizia di stato)

Bruno

November 10

La linfa della Camorra

Penso che queso sia un ottimo punto di partenza:
(Bruno)
 
Chicca sulla camorra :

Le origini della Camorra, nota anche con gli altri nomi di “Bella Società Riformata”, “Società dell’Umirtà” o “Onorata Società”, si fanno risalire agli inizi del ‘500, ma la tradizione vuole che nel 1820 i dodici rappresentanti dei dodici quartieri di Napoli si riunirono nella chiesa di Santa Caterina a Formiello per costituire ufficialmente la setta camorristica, fornendola di un codice al quale venne dato il nome di “frieno”.....

La linfa della Camorra:

 
 

Corrado Gabriele: contro la camorra legalizziamo le droghe leggere

di Corrado Gabriele, Assessore all'Istruzione e al lavoro Regione Campania

 


Ogni movimento politico che voglia mettersi in gioco, che sia il nuovo Partito Democratico o il soggetto unitario a sinistra a cui in tanti stiamo lavorando, ha bisogno di ripensare l’attuale modello di sviluppo e di partire dalle specificità dei singoli territori per giungere a una visione globale del cambiamento. Nel Mezzogiorno, non si può che partire dal contrasto alla criminalità organizzata, fenomeno capace nel contempo di strozzare la nostra economia, tenere sotto controllo vaste porzioni di territorio attraverso il monopolio della forza, d’innescare una meccanica di riproduzione culturale che trova continuamente nuove vie per legittimare la camorra e gli uomini che la guidano. Iniziare la discussione senza partire dalla camorra significherebbe declassarne la portata distruttiva.
Le organizzazioni criminali napoletane sono impegnate in varie attività, ma quella che frutta più denaro in assoluto è il commercio di droga , tra cui quello delle droghe leggere, ormai di largo consumo, divenuto addirittura fenomeno di costume, con un numero di consumatori che ha di gran lunga superato quelli che vanno allo stadio. Si tratta di un mercato che «fattura» 7.200 milioni di euro l’anno, due terzi di legge finanziaria del Governo, un intero punto del Pil nazionale. Una cifra che ripartita sull’area della città di Napoli, dove si svolge almeno il 50% dello smercio di droga , assegna al mercato napoletano quasi 4 miliardi di euro l’anno. Più di metà di questo fiume di denaro è gestito stabilmente dai clan che agiscono nell’area nord, gli Scissionisti di Raffaele Amato, che dividono il business con ciò che resta del clan Di Lauro, con il clan capeggiato da Vincenzo Licciardi, un camorrista in doppiopetto capace di far girare il denaro della mala di Secondigliano in tutti gli angoli del pianeta, con il clan dei Lo Russo, emergenti e sanguinari. Il resto dei traffici è gestito dalle altre famiglie camorriste che affogano Napoli, dai Contini dell’Arenaccia in fase di forte espansione, alle nuove bande che lottano tra loro per appropriarsi di Forcella, rimasta contemporaneamente senza capozona e prete anticamorra, dagli uomini del clan Torino che, rafforzatisi con la caduta dei Misso, controllano militarmente la Sanità, dai clan del Vomero con a capo Michele Caiazzo e Maurizio Brandi, fino al clan Calone di Posillipo passando per i Mariano che oggi, aiutati dai clan più potenti, si stanno riappropriando dei Quartieri Spagnoli colpendo in quell'area i Di Biase. I clan sono in continuo conflitto tra loro soprattutto per vicende legate alla droga . Dall’inizio dell'anno più di 90 sono i morti ammazzati per camorra, e la camorra continua ad essere l’organizzazione criminale che in Italia uccide in assoluto di più. A confortare quest’analisi c’è il dato sul commercio di armi: la camorra è l’organizzazione che ottiene più denaro dal commercio di armi, la cifra è pari a 2.020 milioni di euro l’anno (fonte Eurispes 2006) e buona parte di queste vengono usate dal clan per difendere le basi di spaccio e troppo spesso in queste guerre cadono vittime innocenti, che non c’entrano nulla con le lotte per droga. Di fronte ad una tragedia di questo genere, chiunque si proponga come forza di cambiamento e di rinnovamento, deve necessariamente affrontare di petto e con concretezza questi problemi e — a mio avviso — oltre che rinforzare le azioni di contrasto con le forze dell’ordine e di intelligence con la magistratura, non c’è che da imboccare una strada, legalizzare le droghe e togliere in prospettiva un mercato di 4 miliardi di euro alla camorra, in una maniera radicale che, come nel caso del contrabbando di sigarette, può registrare e rapidamente un indubbio successo. Apriamo dunque una discussione su un progetto pilota di legalizzazione delle droghe a Napoli; un processo attento e graduale che parta dal consumo della «cannabis» per poi affrontare anche il delicato tema dell’uso della cocaina, fenomeno che ormai invade il quotidiano ed è diventato di costume in molti ambienti purtroppo anche giovanili. È questa la vera fonte di ricchezza e di potere per la criminalità organizzata. Intorno a questa proposta lanciamo una petizione popolare da portare in tutti i luoghi del confronto e della politica, per spingere, con il sostegno dell’opinione pubblica, il Governo ad assestare un colpo al cuore ai clan nella loro principale attività. Per questo offriamo, senza alcuna intenzione di primogenitura, una piazza virtuale di confronto, quella del sito www.lasinistra.org, perché la politica si metta in gioco contro le 100 piazze di spaccio, per bloccare il fiume di denaro sporco di sangue, linfa mortale di tutte le guerre di camorra, freno per lo sviluppo economico, civile e sociale delle nostre terre.

 



 
   
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Benvenuto nel mio Spaces!
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    cielo
    October 01 11:28 AM

    Premio assegnato al tuo blog  qui

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    David
    September 24 11:15 PM
    Ciao ragazzi! Bellissimo blog.
    Spero che accetterete il mio invito.
    Saluti.
    David
     
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    Rossella
    September 03 2:10 PM
    Complimentoni per questo space..un saluto a pugno chiuso...
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    marco ruggiero in arte bernacci
    April 07 2:18 PM
     
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Updated 9/27/2008
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